TIBERIO
"TIBERIO "
10° VOLUME
TIBERIO
Se la morte violenta di Giulio Cesare aveva innescato una serie di conflitti che avrebbe finito per consacrare il suo progetto politico e perfino la sua divinizzazione, l’eutanasia anticipata somministrata al capezzale del settantasettenne Tiberio segnò invece il compimento di un fallimento, tanto politico quanto personale, che lo stesso principe, ormai stanco, aveva riconosciuto da tempo. Cresciuto in una famiglia profondamente legata agli ideali repubblicani e poi sospinto ai vertici dell’Impero, Tiberio inseguì senza riuscirci il sogno di conciliare libertà e principato. Con il passare degli anni si trasformò in persecutore, offrendo ai contemporanei e ai posteri l’immagine di un despota. Ma fu, al tempo stesso, un uomo profondamente solo e spesso frainteso.
TIBERIO
Se la morte violenta di Giulio Cesare aveva innescato una serie di conflitti che avrebbe finito per consacrare il suo progetto politico e perfino la sua divinizzazione, l’eutanasia anticipata somministrata al capezzale del settantasettenne Tiberio segnò invece il compimento di un fallimento, tanto politico quanto personale, che lo stesso principe, ormai stanco, aveva riconosciuto da tempo. Cresciuto in una famiglia profondamente legata agli ideali repubblicani e poi sospinto ai vertici dell’Impero, Tiberio inseguì senza riuscirci il sogno di conciliare libertà e principato. Con il passare degli anni si trasformò in persecutore, offrendo ai contemporanei e ai posteri l’immagine di un despota. Ma fu, al tempo stesso, un uomo profondamente solo e spesso frainteso.