ROSA LUXEMBURG
"ROSA LUXEMBURG "
25° VOLUME
ROSE LUXEMBURG
Il colpo inferto con il calcio del fucile, il proiettile alla testa, il corpo che sprofonda nelle acque nere di una notte d’inverno a Berlino: i particolari dell’uccisione di Rosa Luxemburg sono crudi, ma non oscurano ciò che la sua vita è stata. Anzi, non bastano a cancellarla. La morte non la colse di sorpresa: era una possibilità che aveva messo in conto scegliendo la militanza. Quando arrivò, Rosa aveva già affidato al mondo abbastanza parole da rendersi inattaccabile dal tempo. Il suo pensiero le è sopravvissuto. La vera desolazione non è nella sua fine, ma in chi resta; non nell’idea colpita, ma nell’umanità violata. Come scrisse in una lettera a Sophie Liebknecht, osservando un bufalo picchiato senza motivo da una guardia, così stiamo ancora oggi davanti alla sua uccisione: incapaci di intervenire, senza parole. Uniti soltanto nel dolore, nell’impotenza, nella nostalgia.
ROSE LUXEMBURG
Il colpo inferto con il calcio del fucile, il proiettile alla testa, il corpo che sprofonda nelle acque nere di una notte d’inverno a Berlino: i particolari dell’uccisione di Rosa Luxemburg sono crudi, ma non oscurano ciò che la sua vita è stata. Anzi, non bastano a cancellarla. La morte non la colse di sorpresa: era una possibilità che aveva messo in conto scegliendo la militanza. Quando arrivò, Rosa aveva già affidato al mondo abbastanza parole da rendersi inattaccabile dal tempo. Il suo pensiero le è sopravvissuto. La vera desolazione non è nella sua fine, ma in chi resta; non nell’idea colpita, ma nell’umanità violata. Come scrisse in una lettera a Sophie Liebknecht, osservando un bufalo picchiato senza motivo da una guardia, così stiamo ancora oggi davanti alla sua uccisione: incapaci di intervenire, senza parole. Uniti soltanto nel dolore, nell’impotenza, nella nostalgia.