PIER PAOLO PASOLINI
"PIER PAOLO PASOLINI "
5° VOLUME
PIER PAOLO PASOLINI
È il 2 novembre 1975, giorno dei Morti. All’Idroscalo di Ostia, su una strada sterrata, viene ritrovato il corpo senza vita di Pier Paolo Pasolini. Le ferite, il sangue, la brutalità della scena parlano di un massacro. In poche ore, la notizia attraversa l’Italia e il mondo: è stato assassinato uno degli intellettuali più lucidi e controversi; scrittore, poeta, regista, voce critica di un Paese in piena trasformazione. Da allora, la domanda resta aperta: a uccidere Pasolini fu la sua vita privata o la sua forza pubblica, scomoda e inascoltata? Dietro quell’interrogativo si nasconde la contraddizione di un’intera nazione, divisa tra modernità e ipocrisia, desiderio di cambiamento e paura della verità. Il suo assassinio continua a parlarci ancora oggi, come il simbolo tragico di un’Italia che, nel silenziare una voce, ha messo a tacere una parte di sé.
PIER PAOLO PASOLINI
È il 2 novembre 1975, giorno dei Morti. All’Idroscalo di Ostia, su una strada sterrata, viene ritrovato il corpo senza vita di Pier Paolo Pasolini. Le ferite, il sangue, la brutalità della scena parlano di un massacro. In poche ore, la notizia attraversa l’Italia e il mondo: è stato assassinato uno degli intellettuali più lucidi e controversi; scrittore, poeta, regista, voce critica di un Paese in piena trasformazione. Da allora, la domanda resta aperta: a uccidere Pasolini fu la sua vita privata o la sua forza pubblica, scomoda e inascoltata? Dietro quell’interrogativo si nasconde la contraddizione di un’intera nazione, divisa tra modernità e ipocrisia, desiderio di cambiamento e paura della verità. Il suo assassinio continua a parlarci ancora oggi, come il simbolo tragico di un’Italia che, nel silenziare una voce, ha messo a tacere una parte di sé.