MARAT
"MARAT "
16° VOLUME
MARAT
Figure opposte e al tempo stesso speculari, Jean-Paul Marat e Charlotte Corday condivisero molto più di quanto lascino pensare le loro storie individuali. Entrambi rimasero, in fondo, ai margini di una Rivoluzione che non seppe mai accoglierli fino in fondo e di cui incarnarono i poli estremi. Nella Francia rivoluzionaria furono, a seconda dello sguardo, carnefici o salvatori, santi o mostri, esuli interiori di una patria che immaginavano giusta e che volevano redimere a ogni costo. Lui, tribuno infuocato e instancabile regista della collera popolare, trascinava le folle invocando il sangue come riscatto. Lei, silenziosa e solitaria, guardava al passato con nostalgia, alla virtù perduta come a un ideale da restaurare. L’incontro tra queste due visioni inconciliabili non poteva che sfociare nello scontro definitivo: un gesto assoluto, irreversibile, in cui entrambi consumarono il proprio destino.
MARAT
Figure opposte e al tempo stesso speculari, Jean-Paul Marat e Charlotte Corday condivisero molto più di quanto lascino pensare le loro storie individuali. Entrambi rimasero, in fondo, ai margini di una Rivoluzione che non seppe mai accoglierli fino in fondo e di cui incarnarono i poli estremi. Nella Francia rivoluzionaria furono, a seconda dello sguardo, carnefici o salvatori, santi o mostri, esuli interiori di una patria che immaginavano giusta e che volevano redimere a ogni costo. Lui, tribuno infuocato e instancabile regista della collera popolare, trascinava le folle invocando il sangue come riscatto. Lei, silenziosa e solitaria, guardava al passato con nostalgia, alla virtù perduta come a un ideale da restaurare. L’incontro tra queste due visioni inconciliabili non poteva che sfociare nello scontro definitivo: un gesto assoluto, irreversibile, in cui entrambi consumarono il proprio destino.