LA VITA QUOTIDIANA IN ITALIA NEL SETTECENTO
























Informazioni Collana
LA GRANDE STORIA DELLA VITA QUOTIDIANA. Collana composta da 20 volumi
178,00 €
Un'opera sorprendente che vi farà scoprire come si viveva davvero nelle epoche passate.
Prepariamoci a viaggiare nel tempo con La grande storia della vita quotidiana: una collana unica capace di trasportarci nel passato in modo coinvolgente e istruttivo. Dalla Grecia di Pericle alla Berlino di Hitler, ogni settimana un appuntamento per scoprire la vita sociale, i riti, l'istruzione, la giustizia, i mestieri, e molte altre curiosità delle varie epoche passate. Perché sono le storie di ogni giorno che fanno la Storia.
"LA VITA QUOTIDIANA IN ITALIA NEL SETTECENTO"
20° VOLUME
LA VITA QUOTIDIANA IN ITALIA NEL SETTECENTO
A nessun paese più che all’Italia del Settecento si applica la celebre frase di Talleyrand: «Chi non ha vissuto prima della Rivoluzione non sa cosa significa douceur de vivre». La “dolce vita”, naturalmente, era quella degli aristocratici e dei ricchi, e questo libro rievoca i palazzi affrescati di Milano e Venezia, Genova e Napoli, le feste e i balli in maschera, gli usi della villeggiatura. Maurice Vaussard, tuttavia, descrive ogni classe, ceto, occupazione, dal clero alle professioni liberali, dai contadini ai servitori. Senza trascurare la vita intellettuale: la straordinaria fioritura dell’opera italiana e le novità, che avranno un’enorme eco in tutta Europa, del diritto illuminista espresso da Beccaria nel suo Dei delitti e delle pene.
LA VITA QUOTIDIANA IN ITALIA NEL SETTECENTO
A nessun paese più che all’Italia del Settecento si applica la celebre frase di Talleyrand: «Chi non ha vissuto prima della Rivoluzione non sa cosa significa douceur de vivre». La “dolce vita”, naturalmente, era quella degli aristocratici e dei ricchi, e questo libro rievoca i palazzi affrescati di Milano e Venezia, Genova e Napoli, le feste e i balli in maschera, gli usi della villeggiatura. Maurice Vaussard, tuttavia, descrive ogni classe, ceto, occupazione, dal clero alle professioni liberali, dai contadini ai servitori. Senza trascurare la vita intellettuale: la straordinaria fioritura dell’opera italiana e le novità, che avranno un’enorme eco in tutta Europa, del diritto illuminista espresso da Beccaria nel suo Dei delitti e delle pene.