ANNETTE E LA SIGNORA BIONDA
"ANNETTE E LA SIGNORA BIONDA"
8° VOLUME
ANNETTE E LA SIGNORA BIONDA
Nelle cosiddette scuole di scrittura creativa, dove si tenta pervicacemente di inculcare nei discenti la tecnica delle narrazioni brevi, si dovrebbe, come misura propedeutica, far leggere e studiare i racconti di Georges Simenon: perché sono semplicemente perfetti. E questo volume ne è un’ennesima prova. Scritti nei mesi in cui l’autore porta a termine capolavori quali La vedova Couderc o La verità su Bébé Donge – e comincia a prendere forma l’ambizioso progetto di Pedigree –, gli otto racconti qui riuniti sono molto diversi tra loro: se Annette e la signora bionda ha ancora il tono scanzonato, quasi lubitschiano, dei «racconti esotici», altri affrontano gli stessi temi che ritroviamo nei «romanzi duri», e con un’efficacia certamente non inferiore – le devastazioni dell’alcol nel Medico di Kirkenes, per esempio, la menzogna e l’inganno nel Capitano del Vasco, il silenzio e il malinteso che spaccano la coppia nella Strada dei tre pulcini, la passione amorosa e il tradimento nella Moglie del pilota… Come ha scritto Jean-Baptiste Baronian, curatore dei due imponenti volumi in cui sono stati raccolti tutti i racconti, ognuno di essi offre al lettore una nuova occasione «di accorgersi a che punto questo affamato di letteratura sia un narratore prodigioso».
ANNETTE E LA SIGNORA BIONDA
Nelle cosiddette scuole di scrittura creativa, dove si tenta pervicacemente di inculcare nei discenti la tecnica delle narrazioni brevi, si dovrebbe, come misura propedeutica, far leggere e studiare i racconti di Georges Simenon: perché sono semplicemente perfetti. E questo volume ne è un’ennesima prova. Scritti nei mesi in cui l’autore porta a termine capolavori quali La vedova Couderc o La verità su Bébé Donge – e comincia a prendere forma l’ambizioso progetto di Pedigree –, gli otto racconti qui riuniti sono molto diversi tra loro: se Annette e la signora bionda ha ancora il tono scanzonato, quasi lubitschiano, dei «racconti esotici», altri affrontano gli stessi temi che ritroviamo nei «romanzi duri», e con un’efficacia certamente non inferiore – le devastazioni dell’alcol nel Medico di Kirkenes, per esempio, la menzogna e l’inganno nel Capitano del Vasco, il silenzio e il malinteso che spaccano la coppia nella Strada dei tre pulcini, la passione amorosa e il tradimento nella Moglie del pilota… Come ha scritto Jean-Baptiste Baronian, curatore dei due imponenti volumi in cui sono stati raccolti tutti i racconti, ognuno di essi offre al lettore una nuova occasione «di accorgersi a che punto questo affamato di letteratura sia un narratore prodigioso».